Consigli di stile

Galateo dei guanti: tutto quello che devi sapere

Guanti
04-01-2022
Nadine Solano
Quando bisogna toglierli? E qual è il modo giusto? Qua trovi le risposte a queste e altre domande, per non sbagliare un colpo!

A quando risalgono i primi guanti della storia? L’origine precisa non è nota, ma un paio è stato trovato nella tomba del faraone Tutankhamon in Egitto: la realizzazione si colloca fra il 1343 e il 1323 a.C., pensa un po’. Esistono praticamente da sempre, possiamo dirlo. E sempre esisteranno. Proteggono dal freddo, ma vanno molto oltre. Arricchiscono ogni outfit, sottolineano lo stile individuale e danno indizi sulla personalità di chi li indossa. Sono pratici, colorati, sbarazzini. Oppure ultra chic e sensuali. La lunghezza è variabile, i materiali possibili sono numerosi: dalla lana al velluto, dal raso al tulle, dal pizzo alla pelle. Però qui vogliamo soffermarci su una questione a cui non tutti pensano, e che invece ha notevole importanza, soprattutto per chi tiene alle buone materie. Hai indovinato? Ci riferiamo al galateo. Sì, anche a proposito di guanti ci sono regole precise da rispettare.

La stretta di mano

Il saluto con stretta di mano, quando si tratta di guanti, esige estrema attenzione. Devi sapere che il galateo fa una grande differenza fra donne e uomini. Se una donna indossa i guanti e incontra un’altra donna, in teoria può tenerli ma è preferibile – per una questione di gentilezza - che si sfili il destro e lo tenga con la mano sinistra. Quest’ultimo gesto è invece d’obbligo per l’uomo che incontri una donna. Lei, invece, al cospetto di un rappresentante dell’altro sesso non ha alcun dovere.

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Quando si entra in un luogo chiuso

Bisogna togliere i guanti quando si entra in qualsiasi luogo chiuso, che si tratti di una chiesa, un ufficio, un ristorante, un bar e via dicendo. Se però la donna indossa guanti lunghi che completano un abito da sera, può tenerli. Per toglierli al momento di sedersi – eventualmente - a tavola. Abbiamo citato la chiesa, e a questo proposito non possiamo non soffermarci sul capitolo matrimonio. Nel caso in cui la sposa abbia scelto di indossare anche i guanti, deve sfilarli e poggiarli accanto al bouquet. Lo stesso vale per il rito civile. E poi, una volta pronunciato il “sì”? Non vanno più messi: la fede nuziale non si copre.

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Scegliere la misura giusta

La scelta dei guanti, quindi l’abbinamento con gli indumenti – dall’abito al capospalla – deve dipendere anche dalla lunghezza. Nulla va lasciato al caso. I modelli che arrivano al polso o poco più sopra sono i più democratici, nel senso che si adattano a qualsiasi tipo di manica: lunga, a 3/4, anche corta. I guanti che coprono l’avambraccio, invece, sono indicati solo per le maniche corte e a 3/4. Quelli al gomito in genere accompagnano gli abiti da sera anche senza spalline, è vero, ma da qualche tempo sono stati sdoganati per i cappotti con maniche 3/4 e per le mantelle. Per quanto riguarda le spose, via libera ai guanti lunghi soltanto se l’abito è senza maniche. Per quelli corti non ci sono particolari regole.

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Come sfilarli

Ecco un altro punto chiave. Mai e poi mai usare i denti per togliersi i guanti e mai prenderli dalla base per poi tirarli. C’è una procedura precisa e anche semplice, bisogna pizzicare le 4 punte del guanto (il pollice è escluso) con il pollice e l’indice dell’altra mano, quindi sfilare il guanto con calma e delicatezza. Senza guardarlo, possibilmente! Se arriva al gomito o ancora più su, diventa necessario prima abbassarlo di qualche centimetro. Insomma, in tutti i casi il gesto deve risultare ultra naturale. Vuoi salutare qualcuno ma hai le mani occupate? Meglio tenere i guanti piuttosto che lasciarsi prendere dalla fretta, apparire maldestra e, cosa ancora più grave, lasciare l’altro con la mano a mezz’aria. Un’idea può essere quella di… allenarsi a casa.

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Gioielli sopra i guanti: sì o no?

Il galateo spiega che no, non si indossano anelli né bracciali sui guanti, prima di tutto per una questione di praticità (in riferimento quindi al momento in cui bisogna sfilarli). Da un po’ di tempo, però, capita di vedere in passerella modelle con le mani inguantate e adornate con jewels anche piuttosto vistosi. Un trend che ha trovato subito una decisa cassa di risonanza nello street style. E allora, che fare? Se l’occasione è formale, ti suggeriamo di attenerti alle tradizionali regole del bon ton. Negli altri casi, può prevalere il gusto personale.  

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Tutto chiaro? Allora procediamo con il galateo del cappello!

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