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Saldi: tips&tricks per sopravvivere agli sconti (e uscirne vincitori)

I saldi sono ormai entrati nel vivo e sugli scaffali iniziano ad affiorare le "grandi occasioni". Ma non è tutto oro quello che luccica: ecco qualche consiglio per riempire buste e sacchetti senza "pacchi"

Anche quest’anno è iniziato all’insegna dello shopping scontato, con la partenza dei saldi 2022 intorno all’Epifania più o meno in tutta Italia. Obiettivo, acquistare quei capi tenuti d’occhio tutto l’anno a prezzo inferiore o riuscire ad accaparrarsi occasioni con un budget ridotto. Sempre, però, facendo attenzione a non incappare in false “offertone” e assicurandosi di avere effettivamente fatto l’affare.

Non è raro infatti imbattersi in cartellini che di saldato hanno poco: prezzi gonfiati per far sembrare lo sconto più alto, capi di stagioni ormai passate da svariati anni spacciati come modelli esposti da pochi mesi, abiti e accessori fallati ma venduti a prezzo (quasi) pieno. Districarsi nella giungla dei saldi, insomma, è complicato, e le restrizioni anti Covid – ingressi contingentati, mascherina sempre sul viso, ansia da contagio – non aiutano. Ci sono però alcuni accorgimenti che si possono adottare per assicurarsi, se non il pieno successo, quantomeno di non incappare in fregature: ecco qualche consiglio

La selezione dei negozi e il tour di preparazione

La prima cosa da fare è individuare con anticipo i negozi da “puntare” per gli acquisti scontati, un po’ per ottimizzare i tempi e un po’ per fare qualche ricerca sulle marche vendute. Se sono negozi frequentati con regolarità, o che tengono le firme preferite, è più facile capire se i tra i capi scontati ci sono pezzi meno recenti o se i prezzi sono stati “gonfiati”, se si tratta invece di store poco frequentati è bene fare qualche ricerca in più e magari dedicare un pomeriggio a osservare la selezione, per poi tornare e capire se i prezzi restano gli stessi. Attenzione alle grandi catene: gli sconti qui sono generalmente più alti, ma è più facile che i capi appesi siano datati.

Compilare una wish list

L’eterno dilemma: acquistare il capo ultima moda che rischia di diventare obsoleto dopo qualche mese, o puntare su grandi classici un po’ meno originali? La risposta non è semplice. I saldi possono diventare un’occasione per acquistare quella blusa o quell’abito particolare per cui non si sarebbe pagato il prezzo pieno proprio perché più “rischioso”, ma sono anche il momento buono per investire su quei must have di ottima qualità da tenere nell’armadio per anni. Una camicia bianca, un tubino nero, un cappotto cammello, t-shirt di ottimo cotone o un maglione di cachemire soltanto per citarne alcuni: capi che potrebbero ugualmente costare parecchio, ma che sono senza tempo e che si può portare a casa con un buon margine di sconto. Per questo è utile compilare una wish list, inserendo gli articoli di cui si ha bisogno e quelli che invece si vorrebbe acquistare per sfizio.

Attenzione al tempismo

È noto ormai che gli sconti aumentano via via che ci si avvicina alla fine dei saldi (il termine dei saldi 2022 quest’anno è fissata quasi dappertutto al 5 marzo). Ovviamente più si va avanti con i giorni più è difficile trovare il capo su cui avevamo messo gli occhi, perché aumentano le probabilità che venga venduto. Per questo è consigliabile non concentrare tutto in un’unica spedizione, ma dedicare allo shopping qualche pomeriggio in modo da bilanciare le super occasioni con la sicurezza di portare a casa l’oggetto del desiderio, seppure con uno sconto più moderato. Un’altra accortezza è quella di evitare i giorni in cui si presume che i negozi siano più affollati, e dunque il fine settimana, la pausa pranzo o l’orario di uscita dal lavoro. Se possibile prediligete spedizioni in settimana, magari la mattina, all’apertura di negozi, o nel primo pomeriggio.

Chiedere, chiedere, chiedere

Non abbiate paura di chiedere informazioni alle commesse. Non tutto ciò che è in saldo è esposto, e non tutte le taglie sono sugli scaffali. Fare la domanda giusta alla persona giusta aiuta a mettere le mani esattamente su ciò che si sta cercando, e a raccogliere anche dettagli sui capi, dal materiale alla collezione di appartenenza. Anche sui prezzi, non abbiate remore: capita che ci siano capi che vengono riposizionati in stand differenti e hanno una percentuale di sconto differente di cui ci si accorge (se ci si accorge) soltanto al momento di pagare, con il rischio di dover pagare una cifra più alta rispetto a quella preventivata o di avere lasciato sullo scaffale quel meraviglioso abito convinti che costasse ancora troppo. 

Squad o battitore libero?

Anche come si fa shopping può fare la differenza in termini di riuscita dell’impresa. C’è chi preferisce andare con amiche, sorelle, madri o fidanzati per assicurarsi di “coprire” quanti più negozi possibili e non farsi sfuggire occasioni, e chi invece preferisce fare acquisti da solo per concentrarsi al massimo su ciò che sta cercando ed evitare negozi che non gli interessano. Nei saldi soprattutto dare ascolto alle proprie preferenze è fondamentale: sono momenti di base concitati, per la frenesia di accaparrarsi quanto più possibile al prezzo più basso possibile, e andare in gruppo se si preferisce farlo da soli (o viceversa) potrebbe fare danni.

Occhio alla taglia

La regola non vale solo per i saldi, ma con i saldi diventa ancora più importante perché un prezzo più basso potrebbe invogliare a comprare quell’abito di una taglia più piccola perché “tanto perderò qualche chilo dopo le vacanze” o quel paio di stivaletti di un numero inferiore perché “tanto li metto poco, non mi faranno male, resisto”. Invece no: se il capo non va da subito non andrà neppure dopo, e nessuno sconto, per quanto alto, cambierà la situazione. E si finisce per lasciarlo appeso nell’armadio.

Il (fondamentale) budget

Questo è un capitolo importante. Anche se i saldi sono un’occasione in cui si può mettere mano al portafoglio con un po’ più di leggerezza è comunque importante fissarsi un budget per evitare di sforarlo troppo facendosi prendere la mano. E attenzione massima ai cartellini: devono riportare il prezzo originale, il prezzo finale e la percentuale di sconto applicata. In alcuni casi inoltre le etichette del prezzo sono incollate una sopra l’altra, e se possibile è meglio staccarle per cercare di capire la cifra indicata su quella originale.

Conservare sempre lo scontrino

Ultimo ma non ultimo: anche se il capo in negozio sembrava perfetto, e alla prima prova ve ne siete innamorati, è sempre meglio conservare lo scontrino. Magari indossato a casa non fa lo stesso effetto, o realizzate che avete un articolo se non uguale molto simile di cui vi eravate completamente dimenticati. I negozianti sono obbligati a fornire informazioni sulle modalità di cambio, che non sono univoche e hanno tempi diversi, ma avere lo scontrino è il requisito universale e fondamentale. 

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