Fashion positivity

Winnie Harlow: una storia di bellezza e coraggio

Winnie Harlow
01-08-2022
Nadine Solano
Per lungo tempo è stata bullizzata e discriminata a causa della vitiligine. Ma non ha mollato, e si è presa la sua rivincita. Oggi è una modella molto richiesta e porta avanti la lotta importante contro i pregiudizi.

Conosci Winnie Harlow? È una modella molto richiesta, ma prima di tutto una donna dotata di grande coraggio e determinazione. Che ha molto da insegnarci. Aspetta, però: andiamo con ordine.

La vitiligine è una malattia dermatologica che causa la formazione di chiazze bianche sulla pelle, più o meno grandi, riconducibili alla mancanza di melanina. Le zone del corpo più colpite, nella maggior parte dei casi, sono anche le più visibili: volto, collo, mani, piedi, gomiti, ginocchia.

Purtroppo, ad oggi non esistono terapie né trattamenti davvero efficaci; è possibile per esempio ricorrere alla fototerapia, ma i costi sono elevati e i risultati poco soddisfacenti. Non si tratta di una patologia rara, anzi: secondo dati recenti, è un problema che riguarda circa 100 milioni di persone in tutto il mondo. Un problema principalmente estetico, che per fortuna non coinvolge altri organi, ma il cui impatto psicologico può essere devastante.  

Chi soffre di vitiligine, oltre ad avvertire inevitabilmente un disagio personale, nella maggior parte dei casi si ritrova schernito, bullizzato, discriminato. Isolato. Come accade nel caso dell’albinismo, anzi spesso è anche peggio. Per fortuna le cose stanno cambiando, sia pur molto lentamente. E parte del merito va anche a quei personaggi noti che hanno saputo esporsi, per esempio l’ex premiere della Francia Edouard Philippe e l’attrice Kasia Smutniak. Poi c’è lei, Winnie Harlow. La prima modella con la vitiligine. Ladybug (coccinella), come l’hanno affettuosamente soprannominata i fan.

Le discriminazioni

Winnie Harlow - all'anagrafe Chantelle Brown-Young - è nata il 27 luglio 1994 a Toronto, in Canada. La sua famiglia ha origini giamaicane. Ha due sorelle. Quando aveva soltanto 4 anni le è stata diagnosticata la vitiligine, in forma cronica. L’assenza di melanina riguarda parecchie zone del suo corpo, anche molto estese.

Già da piccolissima, quindi, ha dovuto sopportare una serie infinita di abusi e offese; la chiamavano di continuo, per esempio, mucca e zebra. Tutti i compagni, sia bianchi che neri. Zero solidarietà, zero empatia. La sua infanzia e la sua adolescenza sono trascorse così, ha cambiato scuole più volte ma non è servito a niente. Alla fine, ha deciso di non terminare gli studi. Lottando anche con la depressione.   

Winnie Harlow
Credits: Getty Images

La svolta

Però no, a un certo punto Winnie ha deciso che né i bulli, né la depressione l’avrebbero sconfitta. Anche perché, lei, è sempre stata davvero bella. E per fortuna ne ha preso coscienza presto. Ha quindi deciso di inseguire il suo sogno: diventare modella. I "no" non sono mancati, diverse agenzie non l'hanno neanche presa in considerazione. Ma d'altro canto, qualcuno ha deciso di scommettere su di lei. E sono arrivati i primi ingaggi.

Poi, la svolta. Nel 2014 Tyra Banks, dopo averla notata su Instagram, l’ha scelta come concorrente di America's Next Top Model. Però Winnie è stata eliminata nel corso delle finali. Ha quindi partecipato a un concorso separato, The comeback series, che offriva la possibilità di tornare in competizione. Ha ottenuto il punteggio medio più alto da parte del pubblico ed è stata quindi riammessa. Non ha conquistato la vittoria, ma grazie a quel programma tv è arrivata la notorietà. E Winnie è ufficialmente diventata la prima super modella al mondo con la vitiligine.

Winnie Harlow
Credits: Getty Images

Il successo, la sua lotta

In quello stesso 2014 Winnie Harlow è stata scelta come testimonial di Desigual con un motivo preciso: veicolare un messaggio di positività e inclusione, promuovere la diversità e l’accettazione sia verso se stessi che verso gli altri. Che poi è anche l’obiettivo della modella stessa.

Winnie non si è più fermata, la sua carriera è in continua ascesa. Ha sfilato per numerosi brand fra cui Ashish e Diesel, è stata testimonial anche di Nike e Swarovski, ha posato per tante riviste di moda come i-D, Dazed, Glamour UK, Complex.

L’abbiamo vista in uno spot della Sprite, in video musical di star del calibro di Eminem e Beyoncé; nel 2018 ha sfilato per il Victoria’s Secret Fashion Show. Apparsa (anche) sul red carpet del Festival di Cannes 2022, ha lasciato tutti a bocca aperta con i suoi look da principessa.

Winnie porta avanti la sua carriera, ma prima di tutto la sua battaglia. “Perché – è una delle sue dichiarazioni diventate virali - siamo disposti ad accettare un solo tipo di bellezza? Io voglio rovesciare questa idea e nel mio piccolo ci sto riuscendo”. E ancora: “Non puoi lasciare che qualcun altro abbassi la tua autostima, perché altrimenti non si chiamerebbe auto-stima”.

Chi soffre di vitiligine, ha trovato in lei un modello, un esempio. Un’amica. Non possiamo che ammirarla, anche con un certo dispiacere per chi è reso cieco dal pregiudizio. E non sa che cosa si perde.

Winnie Harlow
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