Fashion culture

Albinismo: i modelli e le modelle simbolo della lotta ai pregiudizi

modelli albini
13-06-2022
Nadine Solano
Sono stati bullizzati, discriminati, emarginati. Ma hanno saputo reagire e il riscatto è arrivato. Grazie anche a chi ha visto la loro bellezza, in tutti i sensi. La moda è ormai tra le principali strade verso l'inclusività.

13 giugno, Giornata internazionale della consapevolezza sull’albinismo. Una condizione genetica caratterizzata dalla mancanza, o dalla netta riduzione, di melanina. Ovvero il pigmento che determina il colore della pelle, dei capelli e degli occhi. Come riporta Telethon, in Europa e nel Nord America l’albinismo colpisce una persona su 17-20 mila, ma nell’Africa subsahariana è più frequente: basti pensare, ad esempio, che in Tanzania una persona ogni 1.400 è albina. Cosa c’entra la moda con tutto questo? C’entra. Perché ormai da tempo la moda è tra i più potenti strumenti di lotta contro i pregiudizi delle persone diverse, come ahinoi ancora le definiscono in tanti. La moda è una strada ormai spianata verso l’inclusività: lo dimostrano le modelle transgender, le modelle curvy, le modelle con la sindrome di down. Così come i modelli albini. Uomini e donne.

Sono stati tutti oggetto di discriminazione. Tutti hanno pagato un prezzo per quello che è già di per sé un problema, dal momento che si traduce in un’elevata sensibilità ai raggi solari e spesso a una compromissione della vista, ma anche in un più alto rischio rispetto alla media di sviluppare tumore della pelle. Eppure non hanno mollato. Hanno scommesso su se stessi, e non ci riferiamo solo a una questione estetica. Che poi, a proposito di estetica: hanno un aspetto così particolare, gli albini, che sembrano quasi angeli scesi in terra. Creature eteree, delicate. Magiche.

Vero, parte del merito va anche a chi li ha ingaggiati, ha creduto e continua a credere in loro, sa valorizzarne la luce. La moda inclusiva, appunto. Ma probabilmente nulla sarebbe successo se loro non ci avessero provato. Eccoli, allora, i modelli albini. Esempi di bellezza e coraggio.

Stephen Thompson

Uno dei primi modelli albini a raggiungere un successo internazionale. Oggi ha quarant’anni, nel 2011 è stato notato da Riccardo Tisci e scelto come testimonial della collazione Primavera/Estate di Givenchy. Da allora ha calcato molte tra le passerelle più prestigiose e posate per numerose riviste. E non ha mai smesso di fare la sua parte.

Stephen porta sempre avanti un’opera di sensibilizzazione e da tempo lavora come volontario in una scuola mista newyorkese di vedenti e ipovedenti, alcuni dei quali affetti da albinismo.  

Shaun Ross

Classe 1991, afroamericano, è attualmente tra i modelli albini più famosi e quotati al mondo. Ha prestato il volto a brand come Givenchy e Alexander McQueen, ha girato diversi video musicali fra cui quello del singolo remixato E.T. di Katy Perry e Kanye West. Ama cantare, anche.

Per lungo tempo è stato vittima di bullismo, a scuola lo chiamavano Casper, Scolorina, Cipria. Indubbiamente si è preso la rivincita ma non ha dimenticato quegli anni bui e si schiera in prima linea affinché le cose cambino. Sostiene spesso, sfruttando la viralità dei social (soltanto su Instagram conta oltre 800mila follovers), campagne di informazione a supporto delle persone albine.  

Diandra Forrest

Prima modella albina scelta come testimonial del brand di make up Wet n Wild, Diandra Forrest è a sua volta afroamericana, nata e cresciuta a New York. Ha sfilato, tra gli altri, per Jean Paul Gaultier, Vivienne Westwood e e Gypsy Sport.

Collabora per diverse associazioni che combattono la discriminazione degli albini e le false credenze legate a questa condizione genetica. Ricordiamo che in Sudafrica, per esempio, non è raro che gli albini vengano uccisi durante riti di stregoneria.

Sanele Xaba

È nato nel ‘94 a Durban, in Sudafrica. Non solo è stato bullizzato, per quanto ha fatto i conti con pesanti complessi, arrivando a usare spray abbronzanti e fondotinta nel tentativo di nascondere il vero colore della sua pelle. Quando aveva 15 anni, però, un model scout l’ha avvicinato. Cambiando la sua vita.

Non che da allora sia stato tutto rose e fiori, anzi: Sanele Xaba, di brutti periodi, ne ha attraversati anche dopo. Oggi è parecchio apprezzato come modello, si gode il suo successo e soprattutto la serenità, ma è sempre disponibile ad ascoltare chi soffre perché “diverso” e a fornire supporto, soprattutto tramite Instagram.

Jewell Jeffrey

Modello, ma oggi soprattutto deejay, Jewell Jeffrey ha origini congolesi ma è nato in Francia. È uno dei pochi a non essere stato stigmatizzato per il suo albinismo, probabilmente per il contesto in cui è cresciuto. Però anche lui non perde occasione per sensibilizzare sulla questione.

Forse il mondo – ha scritto qualche tempo fa su Instagram - dovrebbe smettere di chiamarci albini. Forse dovrebbero chiamarci portatori di luce. Non si vede la luce che emano?”.

Ruby Vizcarra 

Originaria del Messico, 28 anni, Ruby Vizcarra ha scoperto di essere albina soltanto a 15, leggendo un articolo di giornale: fino a quel momento nessuno le aveva spiegato perché fosse così “strana”. Ha subìto episodi di bullismo e discriminazioni così intensi e frequenti da cadere in depressione e tentare – per 2 volte – il suicidio.

Poi qualcosa è scattato in lei. Ha reagito, cominciato ad amarsi. Ha tentato di intraprendere la carriera di modella e ce l’ha fatta. Qualche anno fa ha creato il Movimiento Albino Latino, il cui obiettivo è quello di aiutare gli albini che vivono in Sudamerica.

Oxana Likpa

Oxana è nata a Palermo 22 anni fa, ha origini ivoriane. Oggi vive a Lecco, anche lei ha alle spalle un’infanzia e un’adolescenza difficili: “Sono stata discriminata – ha raccontato al Corriere della Sera - due volte: dai ragazzi di colore, perché non sono come loro, e da quelli con la pelle bianca, sempre perché non sono come loro”. 

Gradualmente ha trovato il coraggio di trasformare il silenzio in parole,  "iniziando a comprendere che non ero brutta come spesso mi dicevano gli altri. E nemmeno stupida come tentavano di farmi credere”.

Refilwe Modiselle

Nata a Soweto 36 anni fa, è stata la prima modella albina a sfilare in passerella in Sudafrica. Da sempre lotta affinché proprio in Sudafrica - e naturalmente ovunque nel mondo - gli albini vengano guardati come persone NORMALI.

Affinché i “neri con la pelle bianca” non siano più considerati creature brutte e minacciose, da isolare ed emarginare. Lei ci ha messo la faccia. E continua a farlo.

Thando Hopa

Ha 32 anni, è sudafricana, lavorava come avvocato fino a quando il fashion designer Gert-Johan Coetzee le ha proposto un ingaggio. Non era la prima volta che le capitava un’occasione per entrare nel mondo della moda, ma fino ad allora Thando Hopa aveva sempre rifiutato.

Per Gert-Johan Coetzee c’è stato invece un sì, perché lui le ha dato anche la possibilità di contribuire a modificare la percezione negativa dell’albinismo. Lavorando come modella, Thando Hopa sta promuovendo la “normalizzazione” dell’immagine degli albini.

Lara e Mara Bawar

Concludiamo il nostro viaggio dedicato ai modelli albini con Lara e Mara Bawar. Hanno 16 anni e sono le gemelle albine più famose del web. Arrivano da San Paolo, le ha scoperte il fotografo svizzero Vinicius Terranova. I tempi per fortuna stanno cambiando, quindi Lara e Mara non hanno vissuto le stesse difficoltà delle colleghe più grandi. Anzi: “ci piace – dicono – essere uniche”.  

Spesso posano con la sorella maggiore Sheila, 19 anni.

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