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Calze parigine, l’accessorio glam per l’autunno (e non solo)

Calze parigine
23-09-2022
Nadine Solano
Arrivano poco sopra il ginocchio, hanno un'anima ironica ma al contempo sono iper femminili e seducenti. Quali scegliere e come indossarle? Ecco tutte le risposte ai tuoi dilemmi!

I calzini in bella vista hanno conquistato praticamente tutte, i gambaletti velati non sono altrettanto diffusi ma sulla buona strada. E poi entrano in scena loro: le calze parigine. Intramontabili, glam, in egual misura seducenti e pratiche. Perfette per salutare l’arrivo dell’autunno, convincenti (molto) anche in inverno.

Dire che hanno origini remote suona quasi riduttivo: pensa soltanto che Maria Antonietta di Francia le amava alla follia! Arrivano poco sopra il ginocchio, rappresentano una perfetta via di mezzo tra le autoreggenti e i calzettoni. Ammiccano dietro la loro apparente “innocenza”, sorprendono con la loro versatilità, esigono di essere protagoniste dell’outfit. Non hai ancora pienamente sposato la causa ma hai cominciato le… manovre di avvicinamento? Perfetto: tra poco, per te le parigine non avranno più segreti. E, soprattutto, non ne farai più a meno.

Materiali e lavorazioni

La scelta è ampia, ma le calze parigine oggi più amate dalle fashioniste corrispondono a un identikit ben preciso. Sono coprenti, innanzi tutto. In lana o cashmere, in cotone caldo o microfibra.

Per quanto riguarda la lavorazione, ai modelli basic – ovvero lisci – si affiancano quelli chevron, a costine o con motivi a traforo. Per il resto, al momento i "fronzoli" risultano out.

Calze parigine
Credits: Getty Images

I colori

Le calze parigine più trendy sono monocolore, con poche eccezioni che vedremo tra poco. Il nero trionfa a man bassa, seguito dalle nuance neutre: grigio, panna, beige, marrone. Bene i colori piuttosto scuri e intensi: bordeaux, prugna blu notte. Anche le tonalità nude riscuotono consensi. 

I pastelli si stanno facendo largo in virtù della loro delicatezza. La conclusione è semplice: quanto a colori, la sobrietà è l’opzione ideale. Questo non significa che le cromie più accese siano da bandire in toto, ma è meglio riservarle a qualche occasione particolare.  

Calze parigine
Credits: Getty Images

Le versioni sporty

La Gen Z si è innamorata di una particolare versione delle parigine, frutto del felice incontro tra un mood retrò, la moda hipster e lo street style. Potremmo definirla sporty, ispirata al mondo del calcio. La peculiarità sono le bande sul bordo superiore. Ed è questa, anche, una delle eccezioni al monocolore prima citate.

L’altra coincide sempre col bordo, che cioè può essere a tinta unita ma a contrasto rispetto al resto della calza. In entrambi i casi, resta valida la regola della sobrietà e del minimalismo.  

Calze parigine
Credits: Getty Images

Come indossare le parigine

Le parigine sono intriganti e iper femminili, sì, ma con ironia. E conservano la loro anima easy anche quando sono più elaborate. Ecco perché completano alla perfezione gli outfit casual e riescono a sdrammatizzare quelli più classici/seriosi.

Come dicevamo, l’imperativo è mostrarle. Ergo, devono rigorosamente essere abbinate alle lunghezze ridotte: minigonne, minidress, shorts. Anche maxi pull da indossare come abiti. Quanto alle minigonne, le combo top sono quelle coi modelli plissettati o comunque svasati; il sodalizio con i modelli più aderenti o fascianti, invece, fa subito incrementare il potere seduttivo dell’intero look.

Calze parigine

Le scarpe più adatte

Premessa cruciale: le parigine prediligono le scarpe basse. Vanno a nozze con stringate, anfibi e stivali. A quest’ultimo proposito, si gioca lasciandole intravedere o mostrandone una porzione più generosa.
Gli stivaletti sottolineano l’impronta retrò, i mocassini chunky regalano un tocco rock. C’è chi le abbina alle sneakers: bene, a patto che si tratti delle versioni sporty (vedi sopra).

Ma proprio niente tacchi? In un paio di casi, puoi procedere. Le parigine formano accoppiate interessanti con gli stivali dotati di tacco. E anche con i sandali, però la questione va valutata con estrema cura perché il rischio di cadere nel kitsch è dietro l'angolo. NO décolléte, NO zeppe, No platform.

Calze parigine
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Non sono per tutte?

E veniamo al grande dilemma: ma è vero che le parigine sono adatte solo a chi ha ricevuto in dono da Madre Natura gambe da gazzella? Sicuramente quei casi sono il massimo, inutile negarlo. Così come non si può negare che questo tipo di calze “accorci” la figura.  Però no, non è vero. Stanno bene anche se la gamba non è particolarmente lunga e affusolata.

Il nero snellisce e lo stesso dicasi per le tonalità scure, bisogna tenerlo sempre a mente. Ricorda pure che il monocolore slancia la silhouette, quindi calze e scarpe cromaticamente uguali sono un’ottima mossa. E se ritieni che la statura sia il tuo punto debole, ma alle parigine non vuoi rinunciare, abbinale a un paio di stivali o Mary Jane con tacco!

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Collant sì o no?

Non solo in autunno: le parigine restano in scena anche d’inverno. Perché sì, possono essere indossate sopra i collant. Certo, sulla gamba nuda è meglio. Ma le più freddolose sappiano che la suddetta opzione non è affatto male, anzi.

Collant velati o coprenti, dipende dai gusti. Di giorno, si può anche puntare su contrasti cromatici netti, ergo scegliere collant colorati. Ma di sera è meglio restare sul classico nero. E i collant color carne? Meglio di no.

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