Fashion culture

Festival di Sanremo: i look iconici che hanno fatto la storia della kermesse (dagli anni ’50 a oggi)

Festival di Sanremo
28-01-2022
Nadine Solano
La musica è la protagonista indiscussa, ma anche la moda ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella storia della kermesse nostrana. Allora che ne dici di seguirci in questo piccolo viaggio nel tempo, aspettando il debutto della 72esima edizione?

Ci siamo: martedì 1 febbraio prenderà il via la 72esima edizione del Festival di Sanremo. E nonostante ormai da anni più di qualcuno identifichi la kermesse come “superata”, la verità è che ancora inchioda milioni di italiani. Fa parte della tradizione tricolore come la pizza, il caffè. Il panettone, il pranzo della domenica. Perché Sanremo è Sanremo, non c’è niente da fare. E come sempre, staremo lì sul divano a dare voti, scambiare pareri, indossando i panni di giudici anche implacabili. Giudicheremo le canzoni, ovvio. Giudicheremo il ritmo delle varie serate. Ma anche, forse soprattutto, i look. Pronti ad annuire con ammirazione oppure a stroncarli senza pietà. I look, a Sanremo, hanno un ruolo di primo piano. Non la medesima importanza delle ugole e dei gorgheggi, ma insomma siamo lì. Allora facciamo, in attesa del debutto, un ripasso relativo proprio agli outfit che hanno accompagnato la storia del Festival.

Anni '50

All’inizio erano pochi concorrenti, sì. Ma subito è apparso chiaro che il Festival di Sanremo sarebbe stato anche un fenomeno di costume e che la moda avrebbe avuto un valore tutt’altro che secondario. Il lungo abito bianco generosamente arricchito da ricami in pizzo e paillettes, indossato da Nilla Pizzi nell’edizione numero uno (anno 1951), divenne immediatamente un modello da copiare. Stessa cosa dicasi per il long dress portato in scena nel 1952: nero, con scollo a cuore, gonna vaporosa e applicazioni in strass.

Molto apprezzati anche il vestito con scollo a barchetta e gonna a campana sfoggiato da Carla Boni nel ’57 e i look di Marisa Allasio e Fiorella Mari, che in quello stesso anno affiancarono Nunzio Filogamo nella conduzione. Le più raffinate declinazioni dello stile anni ’50 trovarono sul palco del Casinò di Sanremo una vetrina perfetta; l’immagine era quella di una donna romantica, dalle forme morbide e dalla vita stretta, amante dei tessuti preziosi e attenta a ogni dettaglio.

Non tutti sanno, però, che per alcuni anni furono gli organizzatori della kermesse a scegliere gli outfit degli artisti in gara. E nella maggior parte dei casi si è trattato di creazioni delle sorelle Fontana.

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Carla Boni, Sanremo 1957
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Marisa Allasio e Fiorella Mari con Nunzio Filogamo, Sanremo 1957
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Anni '60

A partire dal 1960, ogni artista in gara al Festival di Sanremo ha potuto scegliere autonomamente i propri outfit. E in quel decennio se ne sono viste delle belle, nel senso letterale dell’espressione. Da una parte c’erano personaggi che hanno continuato a scegliere la strada dell’eleganza e della ricercatezza: si dice che Jula de Palma e Nilla Pizzi arrivarono a spendere rispettivamente un milione di lire per i loro abiti, pensa un po'.  

Dall’altra c’erano invece le cantanti che puntarono a loro volta su look classici, ma più semplici: citiamo Milva, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Ornella Vanoni, anche Romina Power. Il bon ton, insomma, rimase una linea guida. Non mancò, però, chi optò per mise perfettamente in linea con lo stile dell’epoca, che rispecchiavano un sempre più forte bisogno di emancipazione da parte delle donne. Nada, per esempio, apparve sul palcoscenico con un candido mini dress con maniche svasate e fantasie floreali: il mood hippie era evidente.   

Una vera outsider fu Mina, che nel 1961 si presentò con un vestito in chiffon (realizzato dalla sua sarta di fiducia) con scollo rotondo e gonna a corolla, ovviamente ben stretto in vita. E, soprattutto, a pois blu di differenti dimensioni. Portava il brano Mille bolle blu, mai scelta fu più… intonata.  

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Mina, Sanremo 1961
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Milva, Sanremo 1962
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Gigliola Cinquetti e Domenico Modugno, Sanremo 1966
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Iva Zanicchi, Sanremo 1967
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Anni '70

Gli anni ’70 rappresentano per molti versi una fase di passaggio nella storia dei look sanremesi. Era l’epoca dei pantaloni a zampa, delle minigonne, degli zatteroni. Ed è stato anche il periodo in cui fra i concorrenti hanno fatto la loro comparsa artiste che successivamente, con il loro stile, sarebbero diventate delle influencer, per dirla a modo nostro: capofila Patty Pravo e Donatella Rettore.  

Però ecco, sussisteva più di qualche remora. Il Festival di Sanremo, da questo punto di vista, metteva ancora in soggezione. Così, anche le concorrenti dall’animo più fashion optavano per la prudenza e il low profil. Vero anche che cominciarono gradualmente ad apparire look più vivaci e colorati: pensiamo all’abito a fiori e con maniche a sbuffo indossato da Angela Brambati e Marina Occhiena dei Ricchi e poveri, nel 1970; al top cropped con frange scelto da Claudia Mori; al look da tom boy di Anna Oxa, con tanto di cravatta.

Doveroso ricordare che proprio gli anni ’70 coincisero con un declino del Festival, che si tradusse – tra l’altro - in numerose polemiche, in un clamoroso calo dei dischi venduti, in disaccordi fra il Comune di Sanremo e le case discografiche. Ma fu solo una parentesi, anzi: il boom, in senso positivo, era dietro l’angolo.  

Festival di Sanremo

Anni '80

Poi sono arrivati i ruggenti anni ’80, e la stella di Sanremo è tornata a brillare più che mai. Grandi nomi si sono alternati sul palcoscenico del Teatro Ariston, che dal ’77 ha sostituito il Casinò come location ufficiale. Ed è stato un susseguirsi di look di ogni genere: grintosi o romantici, eleganti o più casual. In alcuni casi, anche teatrali. Soffermandosi su quest’ultimo aggettivo, è impossibile non pensare a Patty Pravo. Che nel 1984 ha lasciato tutti a bocca aperta indossando un abito in oroton (una leggera maglia metallica) creato da Gianni Versace e sfoggiando anche un’acconciatura da geisha. E poi, un ventaglio fra le mani. La sua canzone? Per una bambola, ovviamente.

Di tutt’altro genere le scelte di Romina Power: nell’82, per esempio, ha interpretato Felicità con l’allora consorte Al Bano e per l’occasione scelto un candido abito meringa – come l’hanno ribattezzato in molti – che la faceva sembrare davvero la più dolce delle principesse. Non dimenticheremo mai la tutina rossa second skin di Anna Oxa, ma neanche il tubino nero in pvc con borchie e pancione finto annesso, firmato sempre da Versace e indossato nel 1986 dalla trasgressiva Loredana Bertè. In realtà, non è stato un grande successo, anzi: “Volevo richiamare – ha spiegato poi la Bertè – una donna al massimo della sua realizzazione, ma sono stata fraintesa”.

Nello stesso anno Donatella Rettore è sembrata lì lì per prendere il volo, e non è un modo di dire: ci riferiamo al lungo abito bianco dotato di due grandi ali rigide in plastica, nere e bianche, che ha catalizzato subito l’attenzione generale.  

Fra i look iconici del Festival di Sanremo merita un posto anche il lungo abito a pois senza spalline disegnato da Giorgio Armani per Mia Martini, che nel 1989 si è esibita al Festival con Almeno tu nell’universo.

Anni '90

Dici Sanremo anni ‘90 e davanti agli occhi appaiono di nuovo i look di Anna Oxa: l’abito lungo, in maglia metallica, con profonda scollatura e bretelle, opera di Gianni Versace (per la cronaca, sempre lui curò gli outfit delle “vallette” Claudia Koll, nel 1995, ed Eva Herzigova, nel 1998); i pantaloni larghi a vita bassa da cui occhieggiava malizioso un tanga nero.

Ma questo è anche il decennio in cui ha debuttato – nel ’93, per l’esattezza - una timida Laura Pausini, con le sue giacche navy rigorose e al contempo un po’ ironiche: quella blu era firmata Byblos.  È il decennio in cui è arrivata la coppia Sabrina Salerno-Jo Squillo a cantare “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”. Sabrina esplosiva con un bikini dorato, l’unico visto in tutta la storia del Festival, e Jo con un mini abito stretch color fucsia.   

E poi il tailleur bianco con pois neri di Giorgia, l’altrettanto candido mini dress minimalista e dall’impronta retrò scelto da Syria, i pantaloni in pelle nera di Carmen Consoli. E a proposito di nero, impossibile non ricordare il long dress di Valentino in velluto, seta e tulle, con scollo a V e profili avorio, indossato da Lorella Cuccarini – spalla di Pippo Baudo - nel 1993. Qualche anno dopo, ovvero nel 2001, Julia Roberts ha scelto lo stesso abito per ritirare l’Oscar come Migliore Attrice.

Anni 2000

L’abito rosa disegnato da Gai Mattiolo per Antonella Clerici, conduttrice dell’edizione 20025: oltre centomila metri di organza di tulle e migliaia di cristalli Swarovsky (poi venduto all’asta per 26.250 euro, somma devoluta al progetto Avamposto 55 per aiutare le popolazioni del Darfur). Sì, probabilmente è lui il più noto tra quelli visti sul palco dell’Ariston nel decennio che va dal 2000 al 2010.

Ma ci sono altri outfit che hanno caratterizzato il lato fashion della kermesse: i total look Dolce&Gabbana di Paola e Chiara, casual chic, a base di denim+strass e camicette trasparenti; il long dress monospalla Gucci scelto da Giorgia nel 2008, nero con fodera interna in tessuto giallo; l’abito oro a sirena indossato sempre nel 2008 da Lola Ponce, vincitrice insieme a Giò di Tonno con il brano Colpo di fulmine.

Nella maggior parte dei casi, si è trattato dunque di creazioni sofisticate, di gran classe. Pensate per valorizzare la fisicità delle artiste ma anche raccontarne la personalità. E creare un’atmosfera quasi da sogno, che contribuisse a tenere incollati al piccolo schermo gli italiani.

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Antonella Clerici, Sanremo 2005
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Paola e Chiara, Sanremo 2005
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Giorgia, Sanremo 2008
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2011-2021

Ed eccoci all’ultimo decennio che precede il 72esimo Festival di Sanremo, in programma dall’1 al 5 febbraio 2022. Rimarrà impresso nella memoria collettiva per chissà ancora quanto tempo il vestito creato nel 2012 per Belen Rodriguez da Fausto Puglisi e dotato di spacco a dir poco vertiginoso: sì, quello del tatuaggio-farfallina. Che ha nettamente diviso gli animi.

C’è da sottolineare che il nero, in questi ultimi anni, è stato parecchio gettonato sia dalle artiste in gara che dalle vallette: pensiamo alla stessa Belen, a Ivana Mrazova e Bianca Balti; a Noemi, Dolcenera, Arisa, Laura Pausini, Elodie, Giusy Ferreri, Anna Tatangelo. L’elenco è lungo, lunghissimo. Il total black è una mossa sempre vincente, sinonimo di un’eleganza che va oltre i trend e le stagioni. Perfetto alleato di ogni… silhouette. Nero, firmato C'N'C Costume National, con corpetto, una delicata lavorazione in paillettes e uno spacco centrale è anche l’abito che indossava Emma Marrone quando è stata incoronata – era il 2012 – vincitrice del Festival. Nero, decisamente austero e ambasciatore di echi ottocenteschi, by Roberto Cavalli, è il vestito con cui l’anno prima è apparsa la sempre eterea Patty Pravo.

Nel 2018 la corona di regina fashion di Sanremo è andata a Michelle Hunziker, conduttrice con Pierfrancesco Favino. Splendida, ironica ed energica, Michelle ha incantato tutti con una selezione di abiti Armani Privé, Alberta Ferretti, Trussardi e Moschino. L’invidia è lecita, dai.

Ricordiamo molto volentieri il delicato abito bicolor Blumarine di Elisa, la tuta bianca bespoke Dsquared2 di Paola Turci (quando si dice aver classe da vendere), il coloratissimo abito scultura by Moschino sfoggiato da Nina Zilli.

Nota a parte: nell’arco di tempo che va dal 2011 al 2021 abbiamo assistito alla metamorfosi stilistica di Arisa, che a parer nostro ha raggiunto il culmine con lo smoking fiammante - Maison Martin Margiela – indossato proprio nel 2021. Trendy, certo. Ma anche molto di più. In quella mise è racchiuso un messaggio intenso: leggiamo la voglia di vivere pienamente, senza più limiti autoimposti; di piacersi, di esprimersi abolendo ogni filtro, di lottare. Divertirsi, appassionarsi, guardarsi dentro, guardare oltre. Brava, Arisa.

Dello stesso colore, scarlatto, è l’abito di  Giambattista Valli indossato da Elodie sempre lo scorso anno: un trionfo di rouches a formare una sorta di sontuoso garofano. Noemi – nero a parte - ha fatto invece un viaggio nel tempo, optando per un long dress in tulle ricoperto di Swarovski, appartenente alla collezione A/I 2007-2008 di Dolce&Gabbana. Alessandra Amoroso ha puntato sulla stessa maison, per l’esattezza su un abito corto adornato di cristalli, perle, piume di struzzi. Esagerato? Anche. Ma con cognizione di causa. Al Festival di Sanremo, per quanto riguarda i look, si sta alzando il tiro. E la faccenda, proprio per questo, ci appassiona sempre di più. Non resta che aspettare nuovi colpi di scena, il countdown è cominciato!

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Patty Pravo, Sanremo 2011
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Belen Rodriguez, Sanremo 2012
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Emma Marrone, Sanremo 2012
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Elisa, Sanremo 2019
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Paola Turci e Beppe Fiorello, Sanremo 2019
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Nina Zilli, Sanremo 2020
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Arisa, Sanremo 2021
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Elodie, Sanremo 2021
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Noemi, Sanremo 2021
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