Fashion culture

The MFW22 diary: il meglio dalle passerelle milanesi

Milano fashion week 2022
28-02-2022
Sara Vasapolli
La sfavillante edizione 2022 della fashion week milanese è giunta al termine. Ecco il nostro diario delle sfilate più belle viste in questa 5 giorni meneghina

Milàn l’è un gran Milàn… e in tempo di fashion week lo è ancora di più!
Oh sì, nei giorni pre-settimana della moda “l’hype” era salito davvero alle stelle in quel della città meneghina. E i presupposti per avere grandi aspettative in effetti c’erano davvero tutti!
Ecco dunque, dal 23 al 28 febbraio, finalmente (ri)accendersi i riflettori su una delle fashion week più attese, per 5 giorni di moda ed eventi che fin da subito avevano promesso faville, grazie a un calendario degno dei fasti pre-pandemici.

LEGGI ANCHE - London Fashion Week 2022: il “best of” delle sfilate

Innanzitutto a risollevare gli animi c’è stato un ritorno alla quasi totalità delle sfilate fisiche (su 67 in programma solamente 8 hanno scelto il digitale) e poi – finalmente – ecco ricomparire sulla scena alcuni big che ci erano decisamente mancati.
Dopo gli show digitali o itineranti dettati dalle esigenze di sicurezza legate al Covid infatti, hanno fatto ritorno a “casa” nomi come Gucci, Bottega Veneta (sotto la nuova guida di Matthieu Blazy) e Trussardi (per cui è iniziata una nuova era creativa sotto il regno di Benjamin Alexander Huseby e Serhat Isik). E non è tutto: dopo il forfait per le sfilate menswear di gennaio (legato all’aumento casi della variante Omicron) è tornato in passerella anche re Giorgio Armani. Tutti nomi che hanno donato ulteriore lustro a un calendario già ricco, che vantava comunque conferme come Fendi, Dolce & Gabbana e Versace (solo per citarne alcuni!).

Ma non di soli big è vissuta questa MFW 2022 dedicata al prossimo autunno inverno! In calendario i nomi delle nuove leve (con voci inedite e codici narrativi ultra-contemporanei) non sono certo mancati (e non hanno certo deluso!). È il caso ad esempio di Marco Rambaldi – questa volta sostenuto dall’amico Pierpaolo Piccioli - ormai decisamente ben più di una promessa del fashion system. Tra le prime assolute presenti sulle passerelle meneghine infine hanno fatto la loro comparsa nomi interessantissimi, come Cormio, Ferrari, Palm Angels, AC9 e Husky.
Insomma, sei pronta a rivivere con noi la moda milanese attraverso le sfilate più belle? Ecco il nostro diario della MFW22!

Fendi

Tra i primissimi a sfilare in questa MFW 2022 c’è nientepopodimeno che una delle maison più attese: Fendi, guidata da Silvia Venturini Fendi e Kim Jones (al suo fianco dal 2020). E quindi signore e signori si dia il via al fashion show!
La collezione Fendi per l’autunno inverno 2022/23 parla un linguaggio ben noto, tratto dal vocabolario stilistico della maison stessa: è un inno all’eleganza e alla femminilità, ma di quella più estrosa e dalla personalità più spiccata. Mai scontata, perché Fendi racconta una donna decisamente sfaccettata.
Il tutto si gioca in modo bilanciatissimo sul piano del mix’n’match di consistenze, linee e colori. Un po’ come a dirci che, in fondo, gli opposti si attraggono (e si completano!). Un po’ come a ricordarci la complessità della donna Fendi, ricostruita sapientemente in questi look.

Il voile più impalpabile e fluido che si possa immaginare si mescola a tessuti più strutturati, così come alla pelle (e come usa la pelle la casa di moda romana, nessuno mai!). Le cromie vanno invece da delicatissimi candy colors accesi da lampi di un rosso corallo che rompe gli schemi a ben più classiche tavolozze di neutri (spesso però illuminati da qualche accessorio a contrasto, che diviene centrale nel look). Infine le linee si mescolano in un sapiente gioco di morbidezze ed elementi evanescenti (dato da micro-ruches, dai tagli fluidi degli slipdresses e dalle trasparenze) contrapposti a strutture sartoriali più rigide (vedere alla voce blazer, pencil skirt e bustier che si portano anche sopra la camicia).

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Alberta Ferretti

Ancora giorno 1, ancora un grande nome della moda Made in Italy. Va in scena Alberta Ferretti, che come sempre porta in passerella un’eleganza romantica ma mai leziosa.
Il mix tra influenze della moda anni ’70 e la tipica cifra stilistica di una delle grandi signore del nostro fashion system appare azzeccatissimo e molto concreto, di quella concretezza che ti fa venire voglia di infilare di corsa un capo o due nel guardaroba!

La donna Ferretti per l’autunno inverno 2022/23 veste in modo straordinariamente fluido, tra stratificazioni di tessuti avvolgenti e trasparenze sensuali.
Sfilano abiti ladilike ricoperti da micro-balze leggere come petali, pellicce che diventano mantelle, pantaloni scivolati, frange, piume e paillettes. Tutto per una visione a 360 gradi del femminile, di giorno e di sera.
L’elemento plus della sfilata? Il cappello a tesa media, che si trasforma in cifra stilistica davvero imprescindibile nel look.

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N.21

Siamo quasi alla chiusura della prima giornata di moda milanese, ma in passerella devono ancora salire grandi nomi. È dunque la volta di Alessandro Dell’Acqua e del suo N.21, brand da sempre caratterizzato da un’eleganza pulita, ma sempre sensuale e mai scontata.
Ed ecco che anche la proposta per l’autunno inverno 2022 non delude e porta alla luce una donna decisa che veste una collezione capace di unire differenti mood ma – soprattutto – l’universo maschile e quello femminile.

L’idea di partenza è quella di tessuti tipicamente mannish che si trasformano in creazioni estremamente “gentili e femminili”, come spiegato da Dell’Acqua stesso. I cappotti che diventano corsetti stretti in vita oppure il mix’n’match di materiali maschili con altri tipicamente ladylike oppure particolarmente funny (ma pur sempre ingentiliti da lavorazioni raffinate) diventano dunque la base dell’intera collezione. Come non notare il tweed mescolato a pezzi con il pattern-palme ricamato all-over? Ed è così che il mood british e quello hawaiian si fondono divinamente, divenendo un assist perfetto per chiunque cerchi un’eleganza grintosa e carica di personalità.
La chicca targata N.21 che ci piace particolarmente? I long e mini dresses dai tagli anni ’20, con tagli di sbieco e rivestiti in lucenti paillettes.

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Max Mara

24 febbraio, secondo giorno della MFW22. La prima passerella è per Max Mara, che sfila nella meravigliosa cornice del Museo del Novecento con super models del calibro delle sorelle Hadid, Vittoria Ceretti, Rianne Von Rompey e Jill Kortleve.
Ancora una volta il brand italiano ci indica la via dell’eleganza pragmatica e contemporanea, mostrandoci quanto non solo i singoli pezzi ma lo styling in generale rivesta un ruolo di primaria importanza nella faccenda.
Per Max Mara il materiale da cui partire si conferma la lana di pregio nelle sue mille declinazioni, che questa volta cerca però nuovi “partner tessili” tra fibre tecniche più fluide.

Ecco quindi che il casual chic (da sempre promosso dal marchio) trova giochi sperimentali inediti, ma pur sempre molto riconoscibili e coerenti con il linguaggio e la filosofia Max Mara in termini di cifra stilistica.
Cappotti dal fit a dir poco perfetto e pantaloni palazzo con la classicissima piega rifanno infatti capolino in passerella, ma questa volta vengono affiancati da ampie gonne e da cargo pants (degni rappresentanti del nuovo gusto che si rifà agli Y2K) che offrono nuovi sbocchi per una visione della donna apparsa comunque molto precisa e a fuoco.
La palette si gioca sull’arte del color block con gli immancabili neutri (in particolare il tanto caro color cammello) ma vive anche di accenti cromatici, come il rosso e l’arancio.
L’elemento in più che ci piace? Il balaclava, utilizzato in più di un look come elemento di continuità rispetto al corpo; il che rende di fatto - ancora una volta in questo fashion month - i copricapi autentici protagonisti e non più semplici gregari in un outfit.

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Prada

Nello Spazio Deposito della Fondazione Prada si accendono i riflettori: è tempo di ammirare la collezione autunno inverno 2022/23 firmata Miuccia Prada e Raf Simons. Anche qui il cast torna alle super models, ma lo fa in modo trasversale e fortemente aderente alla narrazione, includendo volti di ieri e di oggi del fashion system, a cui sul feed Instagram il brand aveva dedicato una serie di video con le protagoniste ritratte in diversi momenti della propria vita.
Si va dalle nuovissime leve, come Kaia Gerber (20 anni) a Emily Sandberg (che di anni ne ha 43), passando per personalità come Chu Wong e Kendall Jenner. Sulla catwalk anche la star dello show targato HBO Euphoria, Hunter Shafer, icona indiscussa della Gen-Z.

L’intento è quello di omaggiare la storia delle donne, con il dna della maison che si fa “etimologia della bellezza”. Sulla stessa bacheca social infatti, al termine della sfilata, si legge un post che recita: “la collezione Prada autunno inverno 2022 è un omaggio alla vita e al vivere il quotidiano che dà importanza a ogni singolo istante”. Non solo, perché Miuccia ha anche dichiarato di aver maturato nel corso degli anni la convinzione di creare una Moda che sa essere al servizio delle donne, qualcosa che possa dare concretezza ai desideri femminili.
E quindi ecco scendere in passerella un lungo excursus sulla storia del brand e dei suoi codici stilistici, che mescolano pragmatici contrasti e contraddizioni con i trend del momento (peraltro molti dei quali appena lanciati da Prada/Miu Miu). Le mini fanno posto a longuette che ristabiliscono la lunghezza della gonna sotto il ginocchio, tornano i blazer over strutturati, le trasparenze e i giochi di sovrapposizioni, così come gli inserti di piume colorate. E poi la chicca: è di nuovo il trionfo del tank top anni ‘90, già must have assoluto da abbinare in ben più di un look. Che dire: non ci sono davvero dubbi sul fatto che di desideri da concretizzare per i guardaroba quotidiani delle donne, questa collezione ne abbia suscitati davvero parecchi!

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Emporio Armani

Siamo ancora al giorno 2 di questa edizione della Milano fashion week, ed eccoci ad assistere al ritorno in passerella di Emporio Armani.
Re Giorgio - come tutti sappiamo - aveva annullato diversi show causa Covid, ultimo proprio quello di gennaio nel capoluogo lombardo dedicato alla moda uomo. Ed è per questo che la sfilata in questione diviene vetrina unica, con la collezione menswear presentata a fianco di quella femminile.
Ma non è ancora tutto: in questi anni in particolare abbiamo imparato a vedere il Giorgio Armani “uomo” prima dello stilista e questa volta non fa eccezione. I “seat” dell’evento (ovvero le file con posti a sedere che di solito sono destinati a giornalisti, celeb e influencer del settore) sono infatti riservati a coloro che la moda di Emporio Armani la fanno sul serio, ovvero i collaboratori del brand. Una delicatezza che solo Re Giorgio poteva sfoderare con la sua proverbiale eleganza!

La collezione? Se per l’uomo ritroviamo tanto grigio e tutto il rigore di capispalla strutturati, per la donna la direzione è quella di un’eleganza più colorata e sbarazzina.
La palette è piuttosto varia, con rosa shocking, rosso fragola e verde prato che spiccano a macchie (tra fantasie ed elementi a blocchi) sul nero e sulla tavolozza dei greige. I materiali si mescolano in modo raffinato - come da codice estetico del marchio - in un trionfo di velluti luminosi e vinile ma anche sete e maglieria.
I dettagli che fanno la differenza? Senza dubbio gli accessori! Baschi, bretelle, maxi bijoux d’ispirazione anni ‘90, hand bags e Mary Jane rivisitate sono sicuramente il “quid” in più in ogni look.

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Missoni

Venerdì 25 febbraio, terzo giorno di fashion week milanese. Sale in passerella il ”nuovo” Missoni disegnato da Alberto Caliri (sì, per la prima volta nella storia del marchio la collezione è creata da un outsider rispetto alla cerchia della famiglia fondatrice) con un cast di super modelle tra cui spicca il nome della leggendaria Eva Herzigova. E Caliri decide di stupire, mostrandoci una certa audacia ma sapendo contemporaneamente restare aderente al leit motiv della maison: il ben noto motivo geometrico che ne fa da “marchio di fabbrica”.

La donna AI 2022 per Missoni è super-sexy e sa uscire dalla propria zona di comfort muovendosi fuori dagli schemi. Sfilano a tutto spiano dunque bikini, giubbotti + maglie cropped e mini dresses, con tanta pelle in vista che stupisce.
La svolta sexy by Caliri però non è data solo dai centimetri di pelle in bella mostra, ma anche dall’uso di materiali fondenti e glossy come il vinile (proposto in total look rosso molto aggressivo) e da dettagli come le lavorazioni cut out o le scollature profonde. Eppure diciamolo, ciò che ci è piaciuto di più in questa sfilata è stato l’assistere alla capacità di fondere questa nuova visione del femminile by Missoni con la maglieria tipica del marchio, come a dirci che il vero segreto sta nell’incontrare la tradizione attingendo a piene mani dall’heritage della storia.

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Gucci

Ore 15:00 del giorno numero tre della MFW22: Alessandro Michele ci svela la sua Exquisite Gucci,con un parterre d’eccezione che vanta la presenza nientepopodimeno che di “Bad Riri” Rihanna.
Ebbene, è in questo clima di coolness assoluta, che il direttore creativo “più creativo di tutti” (pardon per il gioco di parole!) questa volta ci parla di specchi, proponendoci una moda vista un po’ come un gioco magico di luci e immagini in continuo mutamento.

Sono sempre stato refrattario al mito della visione esatta che finisce inevitabilmente con il congelare la potenza immaginifica del mondo” ha spiegato infatti Michele, che ha aggiunto poi di quanto fosse importante per lui “recuperare un’altra qualità dello specchio. Quella cioè di costruire aberrazioni, incanti, fantasmi”.  Ecco quindi che alla base dell’ultimo lavoro firmato Gucci si concentra quella che dovrebbe essere l’essenza della Moda secondo il direttore creativo della maison: il potere espressivo della trasformazione e dell’evoluzione dell’immagine. In passerella sfilano sia menswear che la collezione donna, ma gli abiti vanno oltre il genere (concetto molto caro e promosso ormai da anni da Alessandro Michele attraverso la sua Gucci Gang), oltre ai codici estetici già noti, oltre a qualsiasi regola possibile. Sono pezzi che vivono di personalità e – soprattutto – di possibilità, ovvero le infinite alternative d’immagine che le altrettante versioni di “sé” possono offrire.
La quota viral dello show (e della collezione AI22!) è rappresentata di certo dalla collab con Adidas, con le ben note “tre righe” che si fondono sapientemente all’iconico monogram a “doppia G”. Le proposte? Sono tante e varie: vanno da accessori stilosissimi (come i cappellini e i guanti) fino ai set giacca – pantalone, abiti o a simil-tute in maglia traforata dall’estetica completamente rinnovata. Di una cosa siamo certi: saranno tra le grandi “desiderata” del prossimo inverno, non abbiamo davvero nessun dubbio!

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Versace

Donatella Versace ammalia con una collezione piacevolmente “sfacciata”, che mescola il concetto di empowerment femminile al gusto storico del brand della Medusa, che ricorda tanto concetti e tagli molto cari al fratello Gianni.
Nello show vengono portati in passerella pezzi marcatamente sexy e desiderabili, di quelli che amano avvolgere il corpo e sottolinearne ogni curva. La collezione autunno inverno 2022 rivela quindi una donna forte, che sa piacersi e giocare con la propria femminilità. Che sa rendere desiderabile ogni capo o accessorio mischiando il concetto di lingerie a quello di abito e condendo la sensualità aristocratica che la contraddistingue con una punta di allure gotica.

Ecco quindi che il capo chiave della collezione torna ad essere il corsetto, declinato in mille versioni e con scollature via via sempre più audaci. Il bustier completa dunque tailleur e set dal piglio bossy, ma torna anche nella sua versione più iconica per la maison, quella tanto amata da Gianni Versace stesso: l’abito, lungo o mini che sia, con spalline e scollo a cuore.
Da questo punto di partenza è tutto un mix’n’match di mood differenti uniti dal fil rouge sexy che fa da denominatore comune all’insieme della collezione. Mary Jane bold, stivali in vernice, collant in lattice e perle o maxi pietre usate come bijoux, si mischiano a tailleur in tweed e pied de poule proposti con un’estetica tipicamente punk, a tubini avvolgenti o a look più urban con bomber e bucket hat.
Cosa ci piace in particolare in questa collezione Versace? La lunga dichiarazione d’amore al dna della maison e al suo fondatore, con capisaldi della casa di moda della Medusa rivisitati in chiave colorata e contemporanea.

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Jil Sander

26 febbraio 2022, il sipario si alza sul quarto giorno della fashion week meneghina. Tra le prime sfilate della giornata in scaletta c’è Jil Sander, sotto la guida creativa ormai consolidata di Lucie e Luke Meier. E il lavoro portato in passerella è in effetti quasi un’affermazione della visione e della cifra stilistica della maison, attraverso una collezione che rimarca proprio i principi più solidi della coppia creativa.

Va in scena dunque uno show i cui abiti sono una vera e propria ode all’artigianato e al sartoriale d’eccellenza, in cui il vero protagonista è il capospalla (blazer o cappotto che sia). La ricerca del materiale perfetto è l’altro grande tema evidente e strettamente collegato al primo: la collezione Jil Sander AI22 vanta tessuti di pregio a dir poco strepitosi, lane in primis!
I look che sfilano sono quindi inni a pezzi realizzati con cura, alla pulizia delle linee e al rigore tipico del linguaggio della maison, anche se non mancano i guizzi dati da tagli inaspettati e giochi di volume sapientemente strutturati.
Le chicche della collezione? I mini dress in lana bouclé e le mantelle corte che ben si prestano a giochi interessanti di pieno/vuoto.

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Dolce & Gabbana

Ne avevamo già avuto un assaggio durante la Milano Moda Uomo di gennaio: Dolce & Gabbana portano il metaverso nella fashion week meneghina, o forse sarebbe meglio dire che trasportano la moda nel metaverso.
Tanto mistero, cyber-sensualità e codici ben leggibili dalla Gen-Z, sono le basi per un lavoro che parte dalla narrazione estetica della griffe ma che si proietta nel futuro.
Ed è così che – paradossalmente – si riparte da una visione del femminile ancorata agli anni ’80, ma che si evolve nella struttura e che porta con sé una certa consapevolezza sull’essere entrati a piedi pari nell’era del digitale.

Passato, presente e futuro si fondono nella collezione proposta da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, con look che ci fanno pensare un po’ a Matrix, un po’ a Blade Runner e un po’ ai videogame contemporanei e alla realtà virtuale.
La donna Dolce & Gabbana per l’inverno 2022 è quindi un po’ come l’eroina di un videogioco con tanto di equipaggiamento del caso (vedi gli occhiali a mo’ di visore 3D), che si ritrova però spesso e volentieri a pescare dalla sensualità degli ’80. Tanto total black, balaclava futuristici e blazer dresses strutturati  in giochi di volumi, si fondono ad accenti di colori pop, collant velati con tanto di reggicalze, lingerie in vista, pellicce fluffy e trasparenze. Per un risultato nuovissimo e sensuale nello stesso tempo.
Il quid in più della collezione qui è dato senza dubbio dall’utilizzo sperimentale dell’eyewear, che rafforza il concetto di metaverso e diviene centrale nei look.

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Marni

Siamo ancora al giorno 4 di questa ricchissima edizione della Milano fashion week. Va in passerella Marni.
Il direttore creativo Francesco Risso (come sempre insieme alla famiglia Marni) parte da un quesito tanto semplice quanto elaborato ed esistenziale. “Un maglione riparato è più vecchio o più nuovo per il rammendo?”. Un po’ come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina in effetti, ma è una riflessione doverosa e molto interessante dalla quale partire per provare a donare nuova vita al concetto stesso di moda.

È in questo modo infatti che si creano i giusti presupposti per far vivere con coerenza l’universo metamorfo e multiforme di Marni. Per la collezione autunno inverno 2022/23 infatti Risso porta in scena tanto sartoriale, nel quale però le amorose cure sui singoli pezzi (evidenziate da rammendi, strappi, intrecci, sfilacciamenti, giochi di patchwork e così via) ci mostrano il bello del tempo che passa e delle storie che un capo può narrare.
Il dettaglio che abbiamo amato? L’intersezione di oggetti tra i capelli utilizzati come bijoux e accessori, un po’ come pare facesse la Regina Maria Antonietta nel suo inedito modo di indossare i gioielli.

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Bottega Veneta

Ancora giorno 4. Sono le 20:00 e l’ultima sfilata in programma è una delle più attese della giornata (o meglio dell’intera MFW!): ecco finalmente Bottega Veneta sotto la direzione inedita di Matthieu Blazy, che subentra a Daniel Lee.
Il passaggio di testimone incuriosiva parecchio, al di là dei ben noti parallelismi tra i due designer, tanto da creare intorno alla sfilata di Bottega Veneta un clima di hype densissimo.
Ebbene Blazy non delude grazie a una scelta saggia e vincente, in linea con la sua personalità: la semplicità, che paga sempre.

Pezzi ben architettati e rappresentati in materiali iridescenti e colori pieni, che diventano i veri protagonisti della collezione (uno su tutti l’innovativo verde kiwi, di cui ritroviamo riprodotta persino la texture!), sfilano quasi come fossero pezzi unici, senza il sostegno di styling particolarmente elaborati. Ricordiamolo: la scelta dichiarata è quella della linea della semplicità.
Il rimando basic qui è nitido all’estetica di quegli anni ’90 in cui bastavano un tank top e un pantalone per finire un look. E arriva drittissimo.
Ovviamente il focus del brand è ancora tutto sugli accessori, pronti a diventare i prossimi oggetti del desiderio delle it-girls, sulle quali scommettiamo vedremo prestissimo sia gli stivali cuissardes che le shoulder bag viste in passerella.
Tra i pezzi che abbiamo amato di più in assoluto ci sono stati senz’altro i cappotti, presentati in chiave lineare e da portare rigorosamente aperti sul davanti.

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MSGM

Domenica 27 febbraio: si accendono i riflettori sulla quinta giornata di questa MFW 2022. O meglio: si accendono le stelle, quelle portate in passerella da MSGM!
Sì perché il brand ci presenta Astrophilia, ovvero una collezione che omaggia gli astri del cielo e che porta in passerella stelle, pianeti e intere galassie attraverso luccichii, iridescenze e grafiche.

Sulle note di Björk sfilano look a base essenzialmente dark, illuminati da bagliori improvvisi di cromie brillanti e metalli. Ma non è tutto perché pattern e grafiche che riproducono stelle, meteoriti e galassie si inseriscono sui capi più basici, mescolandosi a vernice glossy e tanto scintillio, che richiamano il senso di profondità del cielo e dello spazio.
Il quid in più in questa collezione? Gli abiti intagliati in file di stelle nere, che omaggiano gli astri in un modo tutt’altro che convenzionale e per autentiche “cosmic girls”!

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Dsquared2

Dallo spazio ai tanti splendidi luoghi presenti sul nostro bel Pianeta il passo è breve. Ce lo ricorda Dsquared2, con una sfilata che ci riporta letteralmente con i piedi per terra!
Il desiderio del viaggio è infatti al centro dello show dei fratelli Caten, che portano in passerella una collezione pregna di uno animo nomade in cui si fondono culture e spiritualità.

Pezzi dall’allure etnica, che si mescolano in un insieme di pattern e mood contrapposti, presentano il fil rouge di comodità tradotta in capi XXL e calore dei materiali ideale per “buttarsi” uno zaino in spalla e partire. Non importa per dove.
I contrasti e gli interessanti giochi di stratificazione di materiali e allure differenti sono ciò che ci ha colpiti maggiormente sulla passerella autunno inverno 2022 by Dsquared2, come se il viaggio fosse in realtà una continua sperimentazione alla ricerca di sé.
Da segnalare infine la quota viral del lavoro portato in scena dai fratelli Caten - già vista nel corso della fashion week maschile - ovvero l’interessante collab con Invicta visibile sugli zaini e su diverse chicche presenti nella collezione.

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Giorgio Armani

Chiudiamo questo lungo diario sulla fashion week milanese con il re indiscusso della moda Made in Italy: Giorgio Armani, che conferma per l’ennesima volta l’empatia dell’uomo prima di tutto il resto.
Sono infatti ore tragicamente importanti quelle che il mondo sta vivendo a causa del conflitto che sta subendo il popolo ucraino, iniziato proprio mentre la settimana della moda nel capoluogo lombardo era alle battute iniziali. La moda non si è fermata (così come tutto il resto) e forse era giusto così, ma un segnale andava pur dato e – come era prevedibile – ci ha pensato proprio lui, Re Giorgio.

La sfilata va quindi in passerella e si svolge completamente in modalità “muta”, senza musica, in un silenzio che ha del surreale e che lascia spazio solo ai click dei fotografi. Il tutto “in segno di rispetto per tutte le persone coinvolte nella tragedia in corso in Ucraina”, come annuncia una voce prima dell’inizio dello show.
Nel front-row di una sfilata che di certo farà storia – e a rafforzare involontariamente questo messaggio di pace e rispetto – troviamo poi la senatrice Liliana Segre, ma anche la “paparazzatissima” Anne Hathaway che porta un pizzico di glam in più nel parterre dell’evento.
Sulla catwalk sfilano modelli da cui trasuda un’emozione palpabile e che portano in scena Segni di Luce, la collezione autunno inverno 2022 portatrice di speranza e caratterizzata da bagliori metallici, blu luminosi e tessuti cangianti. Il tutto nella più completa eleganza targata Armani – tra giacche dalle lavorazioni deluxe, capispalla raffinati e maglieria eccellente – che tutti ben conosciamo.

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