Paloma Elsesser

Paloma Elsesser e la nuova concezione di sex appeal: “Dobbiamo celebrare tutte le donne”

Sex appeal, fascino, determinazione: Paloma Elsesser ridefinisce i canoni della bellezza e lavora quotidianamente per costruire un'immagine femminile più decisa, inclusiva e potente

Non chiamatela modella plus size: Paloma Elsesser è un'icona, una top model da urlo che sta ridefinendo i canoni estetici e che lotta per una bellezza senza filtri, senza etichette, senza nessun tipo di classificazione.

Giornalmente, la Elsesser lavora per distruggere gli standard imposti da un'industria del fashion obsoleta e, a dirla tutta, negativa. Le sue azioni l'hanno portata non solo sulle passerelle più importanti del mondo, ma anche a far parte del VS Collective, gruppo di donne scelte da Victoria Secrets al posto degli (ormai inadeguati) angeli per rappresentare tutte le identità sessuali, i generi e i corpi.

Reduce da un tour intensivo di sfilate e passerelle, Paloma Elsesser ha trovato un momento per rilasciare un'accorata intervista al magazine Harper's Bazaar. E le sue dichiarazioni sono un vero e proprio insegnamento di vita.

L'identità in evoluzione di Paloma Elsesser

Se è vero che la bellezza non è questione di taglia, è ancor più vero che che è diventata sempre di più un'attitudine, qualcosa che portiamo con noi e che si espande fino a dare alle persone una luce diversa, brillante.

Paloma Elsesser ha voluto spiegarlo parlando del suo coinvolgimento nel VS Collective, dicendo: «Adesso ho un privilegio enorme: quello di di impartire la mia conoscenza in continua evoluzione sull'identità, su me stesso e su come la bellezza venga anche da dentro».

La modella ha continuato, poi, dicendo: «Dobbiamo celebrare ed elevare tutte le donne. Deve esserci una visione totale, non convenzionale, ampia.  Ho iniziato a fare la modella per aiutare a fare cambiamenti nel settore della moda e ciò sta succedendo, mattoncino dopo mattoncino. È gratificante».

La concezione ancestrale di sex appeal

Paloma si è espressa anche sul sex appeal, un concetto che fino a qualche tempo fa sembrava "compresso" in un'unica forma. Una forma che prevedeva gambe lunghissime, corpi magrissimi, curve letteralmente ridotte all'osso. E che, adesso, sta cambiando.

Paloma Elsesser in passerella

Sì, perché ogni donna può vestire in modo sexy, con stile ed eleganza e ogni donna può essere sensuale. A questo proposito, Paloma ha affermato: «Per me, la sensualità è autenticità. È essere gentile con te stessa, indipendentemente come sei fatta».

Una lezione che tutte dovremmo imparare, cercando di ricordare che non esiste un concetto unico di bellezza, non esiste un vero standard. Ognuna è bella per ciò che è.

Il percorso di Paloma Elsesser

A farci riflettere su quanto detto non ci sono solo le parole di Paloma, ma anche la sua storia. Classe 1992, la modella ha subito in prima persona le discriminazioni più disparate.

Nata da padre metà cileno e metà svizzero e da madre afroamericana, Paloma è cresciuta a Los Angeles, dove gli standard di bellezza erano a dir poco impietosi.

Paloma Elsesser, Met Gala 2021

La Elsesser ha rivelato di essere stata bullizzata ed emarginata per questioni di razza e tipologia fisica. La sua forza, però, è stata immensa: nonostante i momenti di scoramento, ha voluto andare avanti. E ha sempre saputo di voler fare strada nella moda.

Al suo fianco c'è sempre stata la famiglia, pronta a sostenerla e a ricordarle quanto valeva. Più volte, Paloma ha spiegato che senza il supporto dei suoi cari sarebbe stato tutto molto più complicato, se non addirittura impossibile.

La linea sottile tra amarsi e volersi bene

In passato, Paloma ha anche spiegato che solo con il passare del tempo ha imparato a volersi bene e ha precisato che c'è una differenza tra amare il proprio corpo e, appunto, volergli bene.

Paloma vede nell'amare il proprio corpo un punto d'arrivo, che non si raggiunge facilmente. Ognuna di noi vede, in sé stessa, qualcosa di sbagliato, qualcosa di migliorabile, qualcosa da cambiare.

Il segreto, in realtà, sta nell'apprezzare anche ciò che si vuole migliorare e nel mettere a tacere tutte le voci (sia interne che esterne) che additano i "difetti" in questione come mancanze imperdonabili nei confronti di noi stesse o della società.

Non c'è nulla di imperdonabile nel nostro corpo, non c'è nulla di sbagliato. E l'atteggiamento peggiore che si possa adottare è guardarsi allo specchio e accusarsi. Qualche anno fa, sulle pagine di Allure, Paloma ha detto:

«Crescendo nella cultura occidentalizzata ci viene imposto un certo tipo di bellezza, anzi, un archetipo. Più vai avanti, più ti rendi conto di non somigliargli e comincia a pensare che non ne vali la pena. Ogni volta che qualcosa va storto, è perché non rispondi a questo canone. Ma non è vero. Ecco cosa sto imparando e cosa vorrei trasmettere: che con l'accettazione e la comprensione, con la fiducia e l'autostima, tutto il resto è irrilevante».

Parole che dovremmo ripeterci ogni volta che ci scordiamo di essere gentili con noi stessa. Come un mantra, come una preghiera.

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